28 Μαρτίου, 2010

Lugano Addio



Le scarpe da tennis bianche e blu
seni pesanti e labbra rosse
e la giacca a vento.
Oh, Marta io ti ricordo così
il tuo sorriso e i tuoi capelli
fermi come il lago.
Lugano addio, cantavi
mentre la mano mi tenevi
canta con me tu mi dicevi ed io cantavo
di un posto che non avevo visto mai.
Tu, tu mi parlavi di frontiere
di finanzieri e contrabbando
mi scaldavo ai tuoi racconti
e,mio padre si, tu mi dicevi
quassù in montagna ha combattuto
poi del mio mi domandavi.
Ed io pensavo a casa
mio padre fermo sulla spiaggia
le reti al sole, i pescherecci in alto mare
conchiglie e stelle
le bestemmie e il suo dolore.
Oh, Marta io ti ricordo così
il tuo sorriso e i tuoi capelli
fermi come il lago.
Lugano addio, cantavi
mentre la mano mi tenevi
addio cantavi
e non per falsa ingenuità 
tu ci credevi
e adesso anch'io che sono qua.
e adesso anch'io che sono qua.

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